Autore: Gianluca D’Andrea
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Scartafaccio IX
Intemporanea (riflessione sull’eterno presente) Sul nostro mondo“non è più sostenibile la vecchia separazione tra «dentro» e «fuori» o, potremmo dire tra «centro» e «periferia»”. Zygmunt Bauman Il Popolo non è…
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Poesie: Daniele Mencarelli da “Bambino Gesù”
*** (padiglione Pio XII) Una mattina come tutte le altre sole e piccioni freschi in cielo, “prima o poi doveva capitarti,” così gli altri operai mi dissero. Non…
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Scartafaccio VIII
(Teorizzazione apparsa in «Ali», 4, primavera 2010, pp. 75-77, con un titolo differente) REGGERE piuttosto Resilienza LINGUA Il punto di rottura o collasso, l’intercapedine non regge, a reggere sarà la rottura,…
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Poesie: Fabio Pusterla da “Corpo Stellare”
Quali compagni di strada immaginare? Nessuna strada, per me, nessun compagno, solitudine. Pure, da queste ghiaie sedimentarie, corse da venti di mare e nostalgia, affido al vento un richiamo ai…
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Note di setaccio (preparazione a un piccolo saggio su Durs Grünbein e Guido Mazzoni)
Tommaso Landolfi, nello stupefacente racconto Le due zittelle, ci lascia una delle più lucide e toccanti invettive sulla fine della metafisica occidentale della nostra letteratura, nelle parole di padre Alessio: «Quante…
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Vecchie poesie in linea con una rinnovata visuale del reale (2003) – Classico-minimalista
GIANLUCA D’ANDREA – INEDITI (2003) *** Una fuga, un’astrazione pura, una semplice rivolta comportano un peso. Un lasciapassare distrutto. *** È arrivato un nuovo gatto in…
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Scartafaccio VII
IL TOTEM DALLE MILLE PIUME (I parte) Leggendo un testo su Alce Nero e riflettendo su Massa e potere. Alce Nero parla di una vita diversa e scopro un collegamento…
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Poesie: Guido Mazzoni da “I mondi”
già su Facebook I mondi Guardavo i tetti coperti di brina e un pezzo di campagna industriale dalla finestra dell’ex-albergo in cui vivevo, mentre l’edificio sembrava girare su se stesso moltiplicando…
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Su due libri di Massimo Gezzi
Il mare a destra L’attimo dopo
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Poesie: Teresa Zuccaro da “Al mondo”
Al mondo Io sono una tua creatura. La mia natura l’ho intuita in te al primo sguardo e da quando ti ho riconosciuto ho iniziato a vivere. Non…
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Scartafaccio VI
MICRO-MACRO MEDIUM Quando un ragazzino mostra il suo giocattolo (iPhone) penso al livellamento, alla perdita di funzioni che il nostro cervello delega allo strumento – sarà il solito, abusatissimo pensiero…
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Poesie: Laura Pugno da “La mente paesaggio”
*** la pianta che cresce sott’acqua con foglie carnose come salvia – la pianta perduta che cambia la tua carne come grano perfetto e splendente che cresce sott’acqua…
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Scartafaccio V
NEL POCO DELLA DERIVA Strana (perché nuova) la sensazione di vivere in un mondo anaffettivo, in sussistenza ipertrofica per un benessere frainteso. Che forma ha il presente? struzzo-serpente, un pensiero…
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A proposito di “Guerra”
Guerra – Buffoni
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Sul Soggetto poetico
Sul Soggetto in “Le Parole e le cose”: Maria Grazia Calandrone: “Io da tempo ho iniziato a coltivare una allergia nei confronti dell’io narrante (specialmente nella contemporaneità: non la trovo…
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Scartafaccio IV
NON COSTRUIRE MONDI SOTTO DOMINIO Aria nella scrittura (Manganelli): continuare ad approfondire, dalla superficie del campo, lo spettro immaginifico. L’immaginazione (Stevens) rischia di evaporare nell’attenzione al reale, ma il reale…
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“Plastico” di Jacopo Ricciardi
COME FLUIRE DELLA VITA
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Lebensweisheitspielerei
Wallace Stevens Lebensweisheitspielerei (Traduzione e nota di Gianluca D’Andrea) Segue la traduzione di “The Snow Man”: in qualche modo conclude la temperie della percezione del vuoto di realtà e dell’identificazione…
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Scartafaccio III
RINCORRERE, RENDERE Nelle mutazioni si incontra una possibilità. Strutturalmente adusi alla possibilità del dolore che viene a coincidere col nostro riconoscimento. Senza la ferita non ci sarebbe l’umano, esiste anche…
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INTERMEZZI E INTERMITTENZE
Intermezzi e intermittenze
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L’Editoria di qualità parte anche da qui
L’Arcolaio
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Reinterpretare il mondo attraverso i testi di Gianluca D’Andrea – “Sesto Sebastian” di Marco Simonelli, Lietocolle, 2004
di Gianluca D’Andrea Sesto Sebastian di Marco Simonelli, Lietocolle, 2004 … affondare lo sguardo nella meraviglia del corpo esposto, il divenire feticcio della materia carnale, soprattutto nella “diversità” che è semplicità…
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Scartafaccio II
LEOPARDI (E DANTE) AI TEMPI DI INTERNET Loro lo avrebbero utilizzato «Che se da me ti storni, E se l’aura tua pura avvivatrice Cade o santa beltà, perché non rompo…
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Franco Buffoni e l’oggetto informatico (rischi dell’assimilazione) | Fucine Mute webmagazine
Franco Buffoni e l’oggetto informatico (rischi dell’assimilazione) | Fucine Mute webmagazine.
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Inno metalinguistico sproiettato
La città “è” la banalizzazione del luogo, lo spazio libero anticoercitivo, senza limiti se non quelli fisici dell’altro oggettuale (palazzi, marciapiedi, pali, piloni, semafori, cani, gatti, uomini ecc.). Sfiorare i…
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Scartafaccio I
Suona è armoniosa la terra più vicina alle rughe cisposa del tetto che rovina Fiosa, l’ente OSTACOLI NELLE TRASFORMAZIONI Il blocco nel processo di simbiosi tra due enti in relazione…
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Nella pupilla immaginale del mondo
Francesco Marotta – Nella pupilla immaginale del mondo. (Una lettura di Chiusure, di Gianluca D’Andrea.) I. Una caratteristica di questo splendido libro (un vero e proprio oggetto alieno nel panorama omologato e privo di respiro…
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L’AMBIGUITÀ MORALE
L’AMBIGUITÀ MORALE
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Lenti al brulichio
Lenti al brulichio – Fosse chiti – Nino De Vita
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Il poeta selvaggina
Il poeta selvaggina (una parte)
