
Gianluca D’Andrea è nato a Messina nel 1976.
In poesia ha pubblicato le raccolte Il laboratorio (LietoColle, 2004), Chiusure (Manni, 2008, [Ecosistemi] (L’arcolaio, 2013), Transito all’ombra (Marcos y Marcos, 2016), Nella spirale. Stagioni di una catastrofe (Industria & Letteratura, 2021) e il poema Nuovo inizio (L’arcolaio, 2023). È autore di commenti a testi di poeti moderni e contemporanei raccolti in Postille (tempi, luoghi e modi del contatto) (L’arcolaio, 2017) e del volume di riflessioni Forme del tempo (Arcipelago Itaca, 2019). Nel 2025 per Industria & Letteratura ha pubblicato La foresta in cammino che raccoglie la sua produzione critica dal 2004 al 2021. Sue poesie sono tradotte in varie lingue.
Per la casa editrice L’arcolaio dirige la collana di poesia Φ (phi).
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RIFLESSIONI NOMADI SULLA POESIA (2) – TRANSITO: PER UN’ONTOLOGIA DELL’ORTLOSIGKEIT IN POESIA
Christian Boltanski – Animitas (blanc), 2017 Questa disponibilità all’erranza sposta l’asse della scrittura verso una radice ecologica e liberatoria, dove il Transitraum e l’ortlosigkeit agiscono come le uniche prospettive capaci di generare… Read more ⇢
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RIFLESSIONI NOMADI SULLA POESIA (1) – IL CANTIERE DELL’ESTREMO
Se togliamo di mezzo l’idea sociologica di “finzione di mercato”, la saturazione diventa un fatto di pressione interna al testo. Significa che il poeta non sceglie più una linea stilistica (il lirismo,… Read more ⇢
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“Sul fondo incantato del non-io”. Intorno alla poesia di Valerio Magrelli (parte seconda) – 5ª parte saggio “Margini abitati. Poesia e forme della tra-esistenza” – su Pangea
Valerio Magrelli secondo Dino Ignani Tensione del senso: le crepe di Valerio Magrelli (2ª parte) Abbiamo potuto notare come, nel passaggio dalle prime raccolte fino a Esercizi di tiptologia, la centralità del… Read more ⇢
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“Se io venissi a mancare a me stesso”. Sulla poesia di Valerio Magrelli – 4ª parte saggio “Margini abitati. Poesia e forme della tra-esistenza” – su Pangea
Valerio Magrelli; photo Leonardo Magrelli Tensione del senso: le crepe di Valerio Magrelli (1ª parte) Dopo aver osservato, con Pusterla, che il margine si può configurare come spazio etico dell’attraversamento,… Read more ⇢
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“Verso la bellezza, lontani dalla bellezza”. Intorno alla poesia di Fabio Pusterla – 3ª parte saggio “Margini abitati. Poesia e forme della tra-esistenza” – su Pangea
Con il percorso tracciato attraverso l’opera di Antonella Anedda, abbiamo osservato come il luogo poetico si trasformi progressivamente da spazio di esperienza nello spostamento a campo instabile di interrogazione, fino… Read more ⇢
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“I vivi si chiamano come da barche lontane”. Sulla poesia di Antonella Anedda – 2ª parte saggio “Margini abitati. Poesia e forme della tra-esistenza” – su Pangea
1.2 Linguaggio come spazio di passaggio: Antonella Anedda Se nella poesia di Milo De Angelis il “tra” si configura come zona di massima tensione in cui il soggetto si espone al limite senza… Read more ⇢
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Abitare l’instabilità. La poesia ai margini della percezione: l’esempio di Milo De Angelis – 1ª parte saggio “Margini abitati. Poesia e forme della tra-esistenza” – su Pangea
Il “tra” come categoria poetica: l’esperienza del limite in Milo De Angelis L’opera di Milo De Angelis consente di osservare come il “tra” possa configurarsi, in poesia, non come categoria… Read more ⇢
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“In attesa di essere ancora luce”. L’airone di Porta e la vita oltre frontiera – su Pangea un mio intervento
Quale traccia di senso è liberata dal nostro tempo? Derrida parlava di “aporia” come assenza di esito e, quindi, di compimento (vedi J. L. Nancy, Derrida da capo, in A partire da… Read more ⇢
