Autore: Gianluca D’Andrea
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Cesare Viviani – 6 poesie da “Osare dire” (Einaudi 2016)
Tra lo gnomico e il didascalico, Osare dire, di Cesare Viviani, impone un senso di inaderenza che toglie fiato. Già a partire da Silenzio dell’universo, il tentativo “esistenziale” dell’autore toscano imprime, e proprio…
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IL CASO: IDOMENI
Il caso: La bellezza di stare da soli – IDOMENI Il caso che per tutti è garantita una casa, meglio una tenda da condividere con una massa di persone che…
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Ultimi cenni del custode delle acque
La prima pubblicazione della casa editrice Carteggi Letterari e la mia postfazione al libro POSTFAZIONE a Ultimi cenni del custode delle acque (quattordici frammenti) di Fabio Pusterla La ricerca di Pusterla,…
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Spazio Inediti (20): Antonio Lanza – di Gianluca D’Andrea
di Gianluca D’Andrea Spazio Inediti (20): Antonio Lanza Per il bene d’aria delle dita per lo stremo della caviglia per tutte le minime terminazioni che si diramano sul materasso e lo…
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Carteggio XXXIV: La noia
di Gianluca D’Andrea Carteggio XXXIV: La noia La noia è un caldo panno grigio, rivestito all’interno di una fodera di seta dai più smaglianti colori. In questo panno ci avvolgiamo…
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Attilio Zanichelli: una poesia da “Una cosa sublime” (Einaudi, 1982) – Postille ai testi
di Gianluca D’Andrea Attilio Zanichelli: una poesia da Una cosa sublime (1982) Estate I platani cui questa estate vagando mi sono rimasti nella memoria, ricorrono ancora nei momenti in cui posandomi…
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Samuel Beckett: una poesia da “Le poesie” (Einaudi, 1999) – Postille ai testi
di Gianluca D’Andrea Samuel Beckett: una poesia da Ossa d’Eco (1999) The Vulture dragging his hunger through the sky of my skull shell of sky and earth stooping to the prone who…
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IL CASO: CAPITALE
Il caso: La bellezza di stare da soli – CAPITALE Il caso che attacchi periodici turbano la nostra turbo-sicurezza. Il caso che nella ripetitività dei fatti emerga un solo tema:…
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Una nota su “Il cane di Tokyo” di Marco Bini, Giulio Perrone Editore, 2015
Il cane di Tokyo (nota di Gianluca D’Andrea) Forse il limite di questo recente lavoro di Marco Bini (Vignola – MO, 1984) è proprio in quella «rinuncia […] a ricomporre…
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Dylan Thomas: una poesia da “Poesie” (Einaudi, 2002) – Postille ai testi
di Gianluca D’Andrea Dylan Thomas: una poesia da Poesie (2002) And death shall have no dominion And death shall have no dominion. Dead men naked they shall be one With the…
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Una riflessione su Franco Buffoni, “Il racconto dello sguardo acceso”, Marcos y Marcos, Milano, 2016
Una riflessione su Franco Buffoni, Il racconto dello sguardo acceso (Marcos y Marcos, Milano, 2016) «Ogni concezione della storia è sempre data insieme con una certa esperienza del tempo che…
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Una nota su “Storia d’amore” di Daniele Mencarelli, Lietocolle, 2015
Storia d’amore (nota di Gianluca D’Andrea) Il dispositivo ha sempre una funzione strategica concreta e si iscrive sempre in una relazione di potere. Giorgio Agamben, Che cos’è un dispositivo? (nottetempo, 2006) A non…
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Gottfried Benn: una poesia da “Poesie Statiche” (Einaudi, 1981) – Postille ai testi
di Gianluca D’Andrea Gottfried Benn: una poesia da Poesie Statiche (1981) Ein später Blick Du, überflügelnd deine Gründe, den ganzen Strom im Zug zurück, den Wurzelquell, den Lauf, die Münde als…
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Collage Invernale – Annientare il contatto
di Gianluca D’Andrea Foto tratte da: Elias Canetti, Massa e potere, Adelphi, 2009
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Collage Invernale – Non moriremo mai! :(
di Gianluca D’Andrea Foto tratte da: Vladimir Jankélévitch, La morte, Einaudi, 2009
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IL CASO: LA FABBRICA DI CIOCCOLATO
di Gianluca D’Andrea Il caso: La bellezza di stare da soli – LA FABBRICA DI CIOCCOLATO Il caso che bimbi lavorino per i capricci di altri bimbi, tutti inconsapevoli covano…
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Collage Invernale – Nessun inizio, nessuna fine
di Gianluca D’Andrea Foto tratta da: Nāgārjuna, Lo sterminio degli errori, Rizzoli, 1992
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Collage Invernale – Invocare il diverso
di Gianluca D’Andrea Foto tratta da: Soren Kierkegaard, Diapsalmata (da Aut-Aut), BIT, 1996
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Collage Invernale – Il terrore del materiale metafisico
di Gianluca D’Andrea Foto tratte da: Meister Eckart, Sermoni tedeschi, Adelphi, 2007
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Collage Invernale – La favola della vita
di Gianluca D’Andrea Foto tratta da: Carl Gustav Jung, Karl Kerènyi, Paul Radin, Il briccone divino, SE, 2006
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Giorgio Caproni: una poesia da “Il Conte di Kevenhüller” (Garzanti, 1986) – Postille ai testi
di Gianluca D’Andrea Giorgio Caproni: una poesia da Il Conte di Kevenhüller (1986) PARATA …verso i monti invernali… (Adriano Guerrini) —Sfilano nella tramontana della storia. ———————-Quasi – interminabili e eguali –…
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Collage Invernale – Senza tempo
di Gianluca D’Andrea Foto tratte da: Emil Cioran, Storia e utopia, Adelphi, 2004
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Collage Invernale – L’irregolarità della morte
di Gianluca D’Andrea Foto tratte da: Elias Canetti, Il diario da Hiroshima del dottor Hachiya, in Potere e sopravvivenza – Saggi, Adelphi, 2004.
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IL CASO: ONDE
di Gianluca D’Andrea Il caso: La bellezza di stare da soli – ONDE Il caso che anche su più dimensioni, anche con i piedi fissati sull’armonico equilibrio gravitazionale, ci relazioniamo…
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Collage Invernale – La buona accelerazione
di Gianluca D’Andrea Foto tratte da: Brian Greene, La trama del cosmo – Spazio, tempo, realtà, Einaudi, 2006
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Collage Invernale – La piccola vita
di Gianluca D’Andrea Foto tratte da: Ingeborg Bachmann, Diario di guerra, Adelphi, 2011. SalvaSalvaSalvaSalva
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Collage Invernale – Il mondo omogeneo e vario
di Gianluca D’Andrea Foto tratte da: Paolo Gila, Capitalesimo – Il ritorno del Feudalesimo nell’economia mondiale, Bollati Boringhieri, 2013.
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Collage Invernale – La poesia della grammatica e la grammatica della poesia (rete e ombre)
di Gianluca D’Andrea Foto tratte da: Roman Jakobson, Krystyna Pomorska, Dialoghi – Gli ultimi suoni del Novecento, Castelvecchi, 2009 SalvaSalva
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Collage Invernale – Il superamento dell’uomo
di Gianluca D’Andrea Foto tratte da: Hans Jonas, Il principio responsabilità – Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, 2002
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Poesie da “Storie” di Damiano Sinfonico, L’arcolaio, 2015
Storie (nota di Gianluca D’Andrea) Nel momento in cui parlo, mi sembra di essere proiettato davanti a me, lasciando me stesso dietro. […] Il corpo non è tanto localizzato quanto distribuito…
