Il paziente crede di essere

Il paziente crede di essere

Carteggi Letterari - critica e dintorni

Esce il 3 marzo 2016 per Gorilla Sapiens Edizioni, Il paziente crede di essere, un libro di prose  di Marco Giovenale. Carteggi Letterari ne presenta due testi in anteprima.


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Marco Giovenale

due testi da
Il paziente crede di essere
(Gorilla Sapiens, Roma 2016)

Fila

Di fronte al luogo del furto, con l’accoltellato in terra, si è formata ressa, ora una fila discreta.

Spontaneamente. Alcune decine di persone. Dimostrano attenzione, sono in fila per venire derubate e uccise

§

Ammi

Vai al centro servizi e fanno le pratiche amministrative. L’amministrazione entra infatti nelle cose della vita, che hanno una dolcezza tutta particolare e quindi devono essere amministrate per venir ricondotte alla materia fecale normata.

La materia fecale normata svolge mansioni di terzo livello, come calcolo attuariale, sfida al fioretto, nanismo. Anche per queste cose fa dei certificati, o li richiede, secondo simmetria.

Si occupa del registro delle imprese, della cancellazione…

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Collage Invernale – Il superamento dell’uomo

Collage Invernale – Il superamento dell’uomo

Carteggi Letterari - critica e dintorni

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Foto tratte da: Hans Jonas, Il principio responsabilità – Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, 2002.

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Marcos y Marcos “mette le ali” alla poesia

Roberto R. Corsi

Deh, ti scansa, o fulvo tauro: si chiamerà Le Ali la nuova collana ideata da Marcos y Marcos, Editore serissimo e da sempre attento alla poesia. E che oggi dimostra che si può ancora investire e credere in quest’arte.
La collana verrà diretta da Fabio Pusterla con la collaborazione di Claudia Tarolo e Marco Zapparoli. Chiaro il piano editoriale: tre titoli l’anno, almeno uno dei quali per i novissimi, e attenzione rivolta anche a quanto di buono è stato ingiustamente obliato.
Non fate mailbombing coi vostri manoscritti perché la collana sarà a chiamata.
Mi congratulo con Gianluca D’Andrea di Carteggi letterari, che sarà il protagonista di una delle prime uscite, e rinvio per maggiori dettagli alla brochure di presentazione in PDF. Buon volo!

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Collage Invernale – La memoria impersonale

Collage Invernale – La memoria impersonale

Carteggi Letterari - critica e dintorni

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Foto tratta da: Osip Mandel’štam, Il rumore del tempo e altri scritti, Adelphi, 2012.

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THREE WOMEN. Poema per tre voci, di Sylvia Plath (traduzione di Laura Liberale)

THREE WOMEN. Poema per tre voci, di Sylvia Plath (traduzione di Laura Liberale)

Carteggi Letterari - critica e dintorni

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Si ringrazia Anna Ravano (curatrice dell’opera della Plath per i Meridiani Mondadori) per la sua traduzione del poema, traduzione che è stata un fondamentale punto di partenza (e spesso anche d’insuperabile arrivo).
Si ringrazia Francesca Diano, scrittrice e traduttrice per avere discusso e ispirato alcune scelte di traduzione.
(Il testo originale qui: Three Women)

Sylvia Plath
 THREE WOMEN
 A poem for three voices
 
Tre donne
Poema per tre voci
traduzione di Laura Liberale

Scena: Un reparto di maternità e dintorni
PRIMA VOCE:
Sono lenta come il mondo. Sono molto paziente,
compio il mio ciclo, soli e stelle
mi guardano con attenzione.
Più personale l’interesse della luna:
passa e ripassa, luminosa come un’infermiera.
Le dispiace quanto accadrà? Non credo.
È soltanto stupita della fertilità.
Quando esco, sono un grande evento.
Non devo pensare e nemmeno prepararmi.
Ciò che in me accadrà, accadrà senza attenzione.
Sta sulla collina…

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IL CASO: PACS

IL CASO: PACS

Carteggi Letterari - critica e dintorni

Il caso: La bellezza di stare da soli – PACS

Il caso dei baci non dati, dei baci rubati, dei baci permessi, dei baci proibiti. Il caso delle famiglie anomale, strane, deformi, il caso dei pomeriggi in famiglia a giocare a Monopoli. Il caso di un acronimo che vuole solidarietà civile, pace, accordo ed è LAICO, non Anticlericale né Antiborghese (ahi, ahi), il caso che il medioevo è vicino più di quanto si pensasse. Il caso che la famiglia è un’istituzione trapassata ma è un segno d’amore l’unione garantita, laddove si ritenga civile una società che cerchi di scoperchiare i suoi limiti.


Schermata 2016-02-01 alle 14.17.00 Fonte: Wikipedia


PAX

Perché una volta il sesso era discrimine,
Amava finché poteva innamorarsi
Chi, riconosciuto tra pari, imponeva
Sogni e paure famigliari, rendendo

Permanenti le proprie ossessioni.
Arrivavano i figli, pace ai loro
Critici investimenti sessuali,
Sintomi peccaminosi o divergenti.

Poi iniziammo a pensare
Ai sogni ancestrali…

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NUOVI INIZI: “Tecnica di sopravvivenza per l’Occidente che affonda” di Giovanna Frene

NUOVI INIZI: “Tecnica di sopravvivenza per l’Occidente che affonda” di Giovanna Frene

Carteggi Letterari - critica e dintorni

NUOVI INIZI: Tecnica di sopravvivenza per l’Occidente che affonda di Giovanna Frene, Arcipelago itaca Edizioni, Osimo (AN), 2015


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Ci sono opere che richiedono tempo per essere comprese in tutta la loro portata. Giovanna Frene, dal 1999 (anno di pubblicazione di Immagine di voce, sua prima fatica) ad oggi è riuscita a costruire una percorso considerevole in prospettiva futura, senza mai dimenticare la necessità di ricollegarsi e riflettere sulla tradizione linguistica del XX secolo. La dedizione alla storia, ereditata sì dal maestro Zanzotto, ma fondante nelle vicende biografiche della stessa Frene, s’imprime nell’esigenza di comporre una vera e propria narrazione che si scontra con l’aderenza ai fatti, con la loro “presunta” verità.
Una storia “invasiva” che dialoga col soggetto biografico conduce, infatti, in questa operazione a un racconto immaginifico, perché la relazione si fa reinvenzione dei rapporti, è la stessa Frene a confessarlo nel testo esplicativo al termine di Tecnica…

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POSTILLE AI LUOGHI – di Gianluca D’Andrea (II parte)

POSTILLE AI LUOGHI – di Gianluca D’Andrea (II parte)

Carteggi Letterari - critica e dintorni

POSTILLE AI LUOGHI – di Gianluca D’Andrea

L’approssimazione al vero, massimo risultato raggiungibile per chi è ancora curioso di interpretare, è il metodo che guida queste piccole analisi, o meglio, riflessioni. Si parte da testi di poesia ma si va oltre, ogni linguaggio, infatti, possiede un percorso di memoria e previsione all’incrocio delle quali s’intravede il presente, il tempo della fuga e dell’inaccessibilità. “Dove” e “Quando” sono le domande della storia, cui potremmo aggiungere il “Come” nella verifica dei fatti. Nessuna linea temporale (gli autori considerati appartengono a generazioni diverse), nessun ordine cronologico, ma solo lo spazio allargato del mutamento. Il cammino fa la storia, la mia, la nostra, e per questo il compito è quello di accostarsi al solito movimento e coglierne le accensioni, mantenere, nell’accoglienza della trasformazione, una relazione con l’avvenuto e col ricordo che forma ogni avvenire.
Le date tra parentesi, accanto ai titoli, sono quelle di…

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Gianluca D’Andrea, inediti

Gianluca D’Andrea, inediti

Iris di Kolibris

ASPETTAVO LA STORIA DI UN QUADRO MILLENARIO

Vedevo lo spettro nell’immagine

lenta, che rallentava gradualmente;

per un istante le figure si muovono appena:

case sullo sfondo, in un parco

bambini e famiglie, madri in maggioranza,

compiono le loro azioni.

In un pomeriggio di aprile –

dentro il quadro mia figlia e mia moglie

nel loro angolo, sedute sulla ghiaia.

Aspetto ancora un po’ prima di entrare,

ho il tempo di sperare che qualcuno

colga da un altro spiraglio il quadro,

che il tempo senza tempo si ricordi

in molti modi, senza nostalgia,

senza la mia stessa speranza,

nell’oblio di un ricordo che non può essere ricordato,

nella compassione lontana

di chi non ne sa parlare.

GLI ALBERI E I RAGAZZI

Li fogghi si stracàncianu p’amuri:

pàrunu argentu e mànnanu spisiddi.

Pasquale Salvatore

Le schegge che da questo sopravvivere

appaiono scomparendo nello schermo,

nei display sempre accesi in cui gli occhi

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