Ma soprattutto scoprii intorno a me – Un testo di Nella spirale su Officina Poesia Nuovi Argomenti

Immagine: Laure Prouvost, Deep Travel Ink, 2019.

Ispirato a una frase di Henry David Thoreau il testo che segue è tratto da “Nella spirale” di Gianluca D’Andrea, da poco uscito per Edizioni Industria & Letteratura.

Il gracchiare costante, questo urlo di uccelli impazziti. Nel giardino nero si affacciano nuove finestre. Inaudito. «Se voi, nati in questi tardi tempi» (1) vorrete incamminarvi dentro le stagioni,
scopriremo i prossimi sentieri e le nuove deviazioni. Tempi tardi e nuovi, origine.
Gli uccelli continuano a gracchiare, non più. Adesso un silenzio vegetale avvolge la colonna vertebrale. Cervice liquefatta sul sentiero, Orfeo redivivo e squartato:

Orpheus Tomorrow

I.

I suoi sensi erano divisi
come se i passi non fossero usciti
dal sentiero. Continuando a strisciare
sotto un cielo di pioggia, con le mani
sottili, si voltò infine e vide
la radice. Tra i passi annacquati
sentì una piccola voce,
un sussurro, un reclamo. Reclamava
la radice, un fuoco, il calore
perché tutta l’acqua sussurrava

—————————————— Chi?

E lui si voltò nello scatto rappreso
e accolse i rami silenziosi, i frassini
spogli e sparsi sugli argini. Il vento
lo spingeva lontano, dove i passi
divisi si separarono fatalmente
dal sentiero, sotto un cielo di pioggia
senza stelle.

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