Poesie dall’inizio – 24) Heaney

Come in un racconto fuori tempo massimo, qualcosa si spezza, tutto appare in balia. Abbracciamo la terra “in extremis” anche se ciò che avviene è già “visione”.

Gianluca


Poesie dall’inizio – 24) Heaney

heaney

L’isola che scompare

Quando abbiamo presunto di fondarci per sempre
Fra le sue colline azzurre e quelle spiagge senza sabbia
Dove la nostra notte disperata passò in veglia e preghiera,

Quando avevamo radunato sfasciumi di mare, fatto un fuoco
E appeso il nostro calderone come un firmamento,
L’isola si è spezzata sotto di noi come un’ondata.

La terra che ci sosteneva sembrò restare ferma
Solo quando l’abbiamo abbracciata in extremis.
Tutto quello che allora avvenne credo fosse visione.

(Seamus Heaney, La lanterna di biancospino, Parma, 1999, a cura di Francesca Romana Paci)

*

The Disappearing Island

Once we presumed to found ourselves for good
Between the blue hills and those sandless shores
Where we spent our desperate night in prayer and vigil,

Once we had gathered driftwood, made a hearth
And hung our cauldron like a firmament,
The island broke beneath us like a wave.

The land sustaining us seemed to hold firm
Only when we embraced it in extremis.
All I believe that happened there was a vision.

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