Poesie dall’inizio – 16) Borges

Sul dopo, in cui converge ogni presente. Sul ritorno alla storia quotidiana, come fosse un sogno che coincide col reale; che è un ricordo che collima, sempre, con l’oblio.

Gianluca


Poesie dall’inizio – 16) Borges

borges

Il risveglio

Entra la luce e affioro lentamente
dai sogni all’altro sogno condiviso
in cui le cose riprendono il posto
loro fissato, mentre nel presente
converge vasto e schiacciante il confuso
ieri: le secolari migrazioni
degli uccelli e dell’uomo, le legioni
che il ferro decimò, Roma e Cartagine.
E ritorna la quotidiana storia:
la voce e il volto miei, timore e sorte.
Ah se quell’altro destarmi, la morte,
recasse un tempo senza più memoria
del mio nome e di quanto sono stato!
Se mi portasse l’oblio quel mattino!

(Jorge Luis Borges, Tutte le opere – Volume secondo, Milano, 1985, a cura di Domenico Porzio)

*

El despertar

Entra la luz y asciendo torpemente
de los sueños al sueño compartido
y las cosas recobran su debido
y esperado lugar y en el presente
converge abrumador y vasto el vago
ayer: las seculares migraciones
del pájaro y del hombre, las legiones
que el hierro destruyó: Roma y Cartago.
Vuelve también mi cotidiana historia:
mi voz, mi rostro, mi temor, mi suerte.
¡Ah, si aquel otro despertar la muerte
me deparara un tiempo sin memoria
de mi nombre y de todo lo que he sido!
¡Ah, si en esa mañana hubiera olvido!

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