Poesie dall’inizio – 10) Hughes

C’è qualcosa che tenta di nascere, per quanto “fragile”, da questa Pozza in aprile. In generale è il mondo che s’insinua nelle fibre dell’essere, lo trasforma, trasforma il modo di entrare in contatto, in un “matrimonio” che conferma la necessità dell’unione, di “legarsi”. Adesso.

Gianluca


Poesie dall’inizio – 10) Hughes

hughes

Pozza in aprile

Salici fragili nella prima pallida schiusa
di smeraldo. Il lungo stagno
è un fermento di luci oleose. Doglie profonde
racchiuse sotto veli di lustrini. L’ossigeno
gli ribolle in gola e le nuove membra
si flettono e si allentano. È un continuo
sforzarsi di far scoppiare i luccichii
con vigorosi rigonfiamenti e fenditure viscose
per tutta la sua lunghezza.

——————————-Il fiume sta cercando
di sorgere dal fiume.
——————————-Aprile
ha attivato le sue luci. Le sue ali senza forza
si gualciscono nelle pieghe, s’inarcano e si dibattono
per sollevarsi sopra le giunchiglie.
——————————————Le soffici carezze
del vento del Sud sfiorano di continuo tutte le sue membrane
suscitando spasmodici tormenti. Sa
che è venuto il momento di trasformarsi
e di volare, e di legarsi – in matrimonio –
con il bosco che attende lassù sulla collina. acceso
sotto il suo velo nuziale violetto di bruma.

(Ted Hughes, Poesie, Milano, 2008, Traduz. di Nicola Gardini e Anna Ravano)

*

Stump Pool in April

Crack willows in their first pale eclosion
Of emerald. The long pool
Is seething with oily lights. Deep labour
Embodied under filmy spanglings. Oxygen
Boils in its throat, and the new limbs
Flex and loosen. It keeps
Making the effort to burst its glistenings
With sinewy bulgings, gluey splittings
All down its living length.

—————————-The river is trying
To rise out of the river.
————————— April
Has set its lights working. Its limp wings
Crease in their folds, hump and convulse
To lift our over the daffodils.
———————————–The soft stroking
Of south wind keep touching all its membranes
Into spasming torments. It knows
The time has come for it to alter
And to fly, and to fasten – in wedlock –
With the hill-wood waiting high there, flushed
In her bridal veil of haze-violet.

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