2025 – Neofascismi – Non siamo mai stati così vicini alla pace
Non siamo mai stati così vicini alla pace
«Più di quanto un essere umano possa sopportare».
«Gli ampi margini operativi che verrebbero concessi a ruoli istituzionali dello Stato quali gli stessi Servizi Segreti, per l’ampiezza dei mandati a loro conferiti, si presterebbero, grazie anche alle immunità concesse, a una potenziale gestione “non consona”, per non dire pericolosa, e che potrebbe mettere a rischio diritti costituzionali nonché le stesse libertà e diritti fondamentali dei cittadini. Tra le righe di questa legge si intravedono ampi spazi di movimento per possibili depistaggi e dannose omissioni, laddove da parte degli agenti operanti si fosse ispirati e guidati, con il rischio di interferenze anche di “agenti esterni”, da interessi in contrasto con quelli cui si ispira la nostra Costituzione e quelle sue leggi emesse a garanzia di uno Stato democratico».
I bombardamenti israeliani sono stati lanciati nella notte tra martedì e mercoledì 18 marzo, e sono andati avanti tutto il giorno. Gli USA hanno rimarcato il loro supporto a Israele, sottolineando di essere stati consultati prima degli attacchi di ieri. L’Unione Europea, per voce dell’Alta Rappresentante per gli Affari Esteri Kaja Kallas, ha condannato gli attacchi israeliani in una fumosa dichiarazione che chiede ad Hamas di rilasciare gli ostaggi immediatamente, strizzando l’occhio alla interpretazione di Netanyahu per cui la rottura degli accordi sarebbe stata causata dall’organizzazione palestinese. Nel corso di questi due mesi di cessate il fuoco, Israele non ha mai cessato gli attacchi e ha ritardato i colloqui per l’implementazione della seconda fase, che prevedeva di continuare gli scambi di ostaggi e prigionieri sullo sfondo di una cessazione permanente delle ostilità e del ritiro dell’esercito israeliano dalla Striscia. Al suo posto, fiancheggiata dagli USA, ha proposto un semplice prolungamento della tregua temporanea (“lo spero in te per noi”).
Non occorre “uscire” dal NICHILISMO, occorre riconoscersi nell’umiltà del NIENTE. NON-ENTE: solo accettando l’essere-niente siamo l’essere stesso. “Comunque il risultato sarà questo: Dio nomina il principio di una totalità presupposta fondata in unità e necessità”.
«Più di quanto un essere umano possa sopportare».
Quando esco di casa per una passeggiata appare chiara una seconda condizione di possibilità la linea tracciata dai mie passi ricorda un’esistenza precedente in cui lavo la mente dalle macchie dell’egoismo e mi dono. Porzioni d’orzo, non importa dove, a ogni incrocio un punto di fuga, un passare attraverso e non far più parola, perché per quanto caritatevole ogni parola è fuori logica e ogni cosa del mondo è non vuota, persino Dio che è soprattutto contatto nel molteplice e Stato profondo, persino il vuoto che è la parola della tua indifferenza, ipocrita lettore, onesta come la mia passeggiata e il mio ricordo altrettanto ipocrita di liberazione.
Lascia un commento