
Gli strati più interni della materia
Forse è solo che tutto passa o ritorna cambiato in un movimento a spirale, così arriva l’aspirante fascismo di Donald Trump e in questa vicenda c’è anche qualcosa che commuove, una nostalgia per chi sente la propria vita come un corpo resiliente, la possibilità di una (neo) Resistenza in schermi dentro schermi in spettacoli di intrattenimento e dinamiche like/dislike. Siamo in giardino, un giardino artificiale con piscina chiuso tra case in un quartiere residenziale in uno dei posti più inquinati al mondo. Io ci vivo e non riesco a considerarlo neanche per sbaglio il centro del mondo, perché il centro del mondo è ovunque ma il mondo può essere un posto migliore (ma non come dice Trump o i trumpettini che a lui si ispirano in tutte le sfumature di nero dell’estrema destra europea). “Ogni coppia di genitori trasmette alla prole circa 6 mutazioni geniche. La maggior parte delle volte, sono mutazioni neutre. Altre volte un vantaggio per la specie, spesso uno svantaggio”. Diversi tipi di errori possono permanere nel DNA, “tali tipi sono sintomatici di una logica mitica sotterranea che informa le basi ontologiche della “logica del fascismo”). Ma quali alternative positive occorre perseguire nel presente? Mimos o l’attore e la “mimesi è l’acqua bio-culturale in cui nuotiamo: è trasparente, spesso impercettibile, ma è pervasiva”. “Dalla famiglia in cui nasciamo alle scuole che frequentiamo, agli amici che incontriamo alla professione che scegliamo, dagli spettacoli che guardiamo alle persone che seguiamo online – questi elementi hanno una forte influenza mimetica su come ci sentiamo, su come pensiamo, agiamo e, anche, su come votiamo: nel bene e nel male”. “Siamo tutti sensibili alle forze affettive in gioco nella mimesi fascista”, i nostri corpi sono come cristallizzati negli strati più interni della materia, l’immagine ha già preso il posto dello sguardo, ogni osservatore non ha più un luogo, siamo catturati dal ronzio del mondo nuovo, con la coscienza obnubilata, anabasi e capovolgimento genetico, clessidra e spazio reversibile, siamo stati risucchiati nell’imbuto che dalla democrazia, attraversando la sovranità, conduce al dominio. Il gradualismo è morto, occorre muoversi su più fronti per domare la crescita capitalistica perché siamo “cittadini specifici” ricalibriamo le nostre azioni precisando che si può tendere a un miglioramento che abbia effetti collettivi, “lavorando sul nostro io relazionale per aprirlo a nuovi contatti distanziandolo dalla retorica trumpiana”, superandone la narrazione volgare e arrogante, immergendoci mimeticamente nel molteplice, scoprendo il vero racconto dei nostri tempi.

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