Exit alla Libreria Popolare di Via Tadino – Antologia di poesia siciliana

con Francis Catalano, Marilena Renda, Luciano Mazziotta, Diego Conticello, Rosemary Ann Liedl

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Exit alla Libreria Popolare di Via Tadino

Exit numéro 92

Poésie sicilienne : la parole peut alarmer la cible
Dossier préparé par Francis Catalano
avec la collaboration de Gianluca D’Andrea et de Diego Conticello avec des poèmes de Franca Alaimo, Maria Attanasio, Francesco Balsamo, Diego Conticello, Gianluca D’Andrea, Giampaolo De Pietro, Nino De Vita, Antonio Lanza, Luciano Mazziotta, Marilena Renda, Margherita Rimi, Pietro Russo, Patrizia Sardisco et Angelo Scandurra.

Un grazie a Francis, Antonella e alla redazione di Exit per questo splendido dossier.

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“Schizzi di Milano” di Francis Catalano alla Libreria Popolare di via Tadino

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Schizzi di Milano su Le parole e le cose

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Olivo Barbieri, Milano

Schizzi di Milano

[È uscito da poco, per Carteggi letterari, Schizzi di Milano di Francis Catalano. Pubblichiamo alcune poesie e la postfazione di Italo Testa]

Contrafforte delle Alpi, scosse in quota
l’equipaggio reggerà il colpo? –
sommità, biancore delle lame
le paurose asperità geologiche
centomila picchi geometrici
milano1 alla fine della pista, c’è l’uccello
il nibbio, la carne fresca
il becco che ne strappa
brandelli

(Centomila picchi geometrici)

 

Contrefort des Alpes, secousses en altitude l’équipage
tiendra-t-il le coup –
sommets, blancheur des lames
les affreux accidents géologiques
cent mille pics géométriques
un milan au bout de la piste, il y a l’oiseau
le nibbio, la chair fraîche
le bec dedans tirant
des lambeaux

(Cent mille pics géométriques)

1 Gioco di parole, nel testo originale, tra il nome dell’uccello “(milan in
francese) e quello della città d’atterraggio.

Continua a leggere l’articolo…

 

Leggi la recensione di Antonio Devicienti al libro [qui]

Per acquistarlo [qui]

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Poeti tradotti da poeti: Francis Catalano traduce Nanni Balestrini

Nanni Balestrini, ebooks

Nanni Balestrini, Foto © Pier Marco Tacca/Getty Images

Francis Catalano traduce Nanni Balestrini

il-pubblico-del-labirinto

Nanni Balestrini: piccola lode al pubblico della poesia (dalla raccolta Il pubblico del labirinto – Quarto libro della signorina Richmond 1985 1989, Scheiwiller Milano, 1992).

Traduction de Francis Catalano

piccola lode al pubblico della poesia

Eccoci qui ancora una volta
seduti di fronte al pubblico della poesia
che è seduto di fronte a noi minaccioso
ci guarda e aspetta la poesia

in verità il pubblico della poesia non è minaccioso
forse non è neanche tutto seduto
forse c’è anche qualcuno in piedi
perché sono venuti così entusiasti e numerosi

o forse ci sono un po’ di sedie vuote
ma quelli che sono venuti sono i migliori
hanno fatto questo grande sforzo proprio per noi
perché poi mai dovrebbero minacciarci

il pubblico della poesia non minaccia proprio nessuno
è invece mite generoso attento
prudente interessato devoto
ingordo imaginifico un po’ inibito

pieno di buone intenzioni di falsi problemi
di cattive abitudini di pessime frequentazioni
di mamme aggressive di desideri irrealizzabili
di dubbie letture e di slanci profondi

non è assolutamente cretino non
è sordo indifferente malvagio non è
insensibile prevenuto senza scrupoli non è vile
opportunista pronto a vendersi al primo venuto

non è un pubblico tranquillo benpensante credulone
senza troppe pretese
che se ne lava le mani
e giudica frettolosamente

è invece un pubblico che persegue degusta apprezza
lento da scaldare ma che poi rende
come direbbe Pimenta
e soprattutto è un pubblico che ama

il pubblico della poesia è infinito vario inafferrabile
come le onde dell’oceano profondo
il pubblico della poesia è bello aitante avido temerario
guarda davanti a sé impavido e intransigente

mi vede qui che gli leggo questa roba
e la prende per poesia
perché questo è il nostro patto segreto
e la cosa ci sta bene a tutti e due

come sempre io non ho niente da dirgli
come sempre il pubblico della poesia lo sa benissimo
ma se lo dice tra sé e sé e non a alta voce
non solo perché è cortese volonteroso bendisposto

e in fondo anche cauto ottimista trattabile
ma soprattutto perché ama
ama di un amore profondo sincero irresistibile
di un amore tenace esclusivo lacerante

chi
ama il pubblico della poesia
fingete di chiedere anche se lo sapete benissimo
ma state al gioco perché siete svegli e simpatici

il pubblico della poesia non ama mica me
questo lo sanno tutti lui ama qualcun altro
di cui io non sono che uno dei tanti valletti
diciamo messaggeri se proprio vogliamo farci belli

il pubblico della poesia ama lei
lei e
solo lei e
sempre lei

lei che è sempre così imprevedibile
lei che è sempre così impraticabile
lei che è sempre così imprendibile
lei che è sempre così implacabile

lei che attraversa sempre col rosso
lei che è contro l’ordine delle cose
lei che è sempre in ritardo
lei che non prende mai niente sul serio

lei che fa chiasso tutta la notte
lei che non rispetta mai niente
lei che litiga spesso e volentieri
lei che è sempre senza soldi

lei che parla quando bisogna tacere
e tace quando bisogna parlare
lei che fa tutto quello che non bisogna fare
e non fa tutto quello che bisogna fare

lei che si trova sempre così simpatica
lei che ama il casino per il casino
lei che si arrampica sugli specchi
lei che adora la fuga in avanti

lei che ha un nome finto
lei che è dolce come una ciambella
e feroce come un labirinto
lei che è la cosa più bella che ci sia

il pubblico della poesia ama lei
chi
bravi lei la poesia
e come potrebbe il pubblico della poesia non amarla

perché ama la poesia vi chiederete
forse perché la poesia fa bene
cambia il mondo
diverte

salva l’anima
mette in forma
illumina rilassa
apre orizzonti

chissà ognuno di voi ha certamente i suoi buoni motivi
se no non sarebbe qua
ma meglio non essere troppo curiosi dei fatti degli altri
se si vuole evitare che gli altri ficchino il naso nei nostri

sia dunque lode al pubblico della poesia
lode al suo giusto nobile grande amore per la poesia
nel cui riflesso noi pallidi e umili messaggeri
viviamo grati e benedicenti

lui tace e si alza
un foglio cade giù dal tavolo
lui s’inchina agli applausi
lei raccoglie il foglio e legge

SEGRETISSIMO
DA NON RIVELARE
ASSOLUTAMENTE MAI
AL PUBBLICO DELLA POESIA

il pubblico della poesia ama la poesia
perché vuole essere amato vuole essere amato
perché si ama profondamente e vuole essere rassicurato
del suo profondo amore per se stesso

per sua fortuna il pubblico della poesia
crede solo di ascoltare la poesia
perché se la ascoltasse veramente capirebbe
la disperata impossibilità e inutilità del suo amore

e si prenderebbe a schiaffi dalla mattina alla sera
brucerebbe tutti i libri sulle piazze
si butterebbe in un canale
o finirebbe i suoi tristi giorni in un convento

CONCLUSIONE
LA POESIA FA MALE
MA PER NOSTRA FORTUNA
NESSUNO CI VORRÀ CREDERE MAI

*

petit éloge au public de la poésie

Nous voici une fois de plus
assis devant le public de la poésie
qui est assis devant nous menaçant
il nous regarde et attend la poésie

à vrai dire le public de la poésie n’est pas menaçant
il n’est peut-être pas tout assis
il y en a même qui sont debout
vu qu’ils sont venus enthousiastes et en si grand nombre

ou peut-être y a-t-il un peu de sièges vides
mais ceux qui sont venus sont les meilleurs
ils ont fait ce grand effort spécialement pour nous
et pourquoi devraient-ils nous menacer

le public de la poésie ne menace vraiment personne
au contraire il est clément généreux attentif
prudent intéressé dévot
glouton créateur un peu inhibé

plein de bonnes intentions de faux problèmes
de mauvaises habitudes de très mauvaises fréquentations
de mamans agressives de désirs non-réalisables
de lectures douteuses et d’élans profonds

il n’est absolument pas crétin il n’est pas
sourd indifférent méchant il n’est pas
insensible prévenu sans scrupules il n’est pas méprisable
opportuniste prêt à se vendre au premier venu

ce n’est pas un public tranquille bien-pensant crédule
sans trop de prétention
qui s’en lave les mains
et porte des jugements à la hâte

plutôt c’est un public qui poursuit déguste apprécie
long à réchauffer mais qui après le rend bien
comme dirait Pimenta
et surtout c’est un public qui aime

le public de la poésie est infini varié insaisissable
comme les ondes d’un océan profond
le public de la poésie est beau vigoureux avide téméraire
il regarde devant lui intrépide et intransigeant

il me voit ici en train de lui lire ces choses-là
et il croit que c’est de la poésie
parce que ceci est notre pacte secret
parce que ceci nous sied à tous les deux

comme toujours je n’ai rien à lui dire
comme toujours le public de la poésie le sait très bien
mais il se le tient pour dit et ne le dit pas à voix haute
parce qu’il est aimable plein de bonne volonté et bien disposé

et au fond aussi prudent optimiste affable
mais surtout parce qu’il aime
aime d’un amour profond sincère irrésistible
d’un amour tenace exclusif déchirant

qui
aime le public de la poésie
vous faites semblant de le demander quoi que vous le sachiez très bien
mais vous jouez le jeu car vous êtes délurés et sympathiques

le public de la poésie ce n’est pas moi qu’il aime
tout le monde le sait il aime quelqu’un d’autre
dont je ne suis qu’un des nombreux valets
disons messagers si nous voulons vraiment faire dans la dentelle

le public de la poésie l’aime
elle et
seulement elle et
toujours elle

elle qui est toujours si imprévisible
elle qui est toujours si impraticable
elle qui est toujours si imprenable
elle qui est toujours si implacable

elle qui traverse toujours au feu rouge
elle qui est toujours contre l’ordre des choses
elle qui est toujours en retard
elle qui ne prend jamais rien au sérieux

elle qui fait du tapage toute la nuit
elle qui ne respecte jamais rien
elle qui se dispute souvent et de bonne grâce
elle qui est toujours sans le sous

elle qui parle lorsqu’il faut se taire
et qui se tait lorsqu’il faut parler
elle qui fait tout ce qu’il ne faut pas faire
et ne fait pas tout ce qu’il faut faire

elle qui se trouve toujours tellement sympathique
elle qui aime le chahut pour le chahut
elle qui s’accroche à des thèses indéfendables
elle qui adore la fuite vers l’avant

elle qui a un pseudo-nom
elle qui est sucrée comme une brioche
et féroce comme un labyrinthe
elle la plus belle chose qui soit

le public de la poésie l’aime
qui
voilà elle la poésie
et comment pourrait le public de la poésie ne pas l’aimer

pourquoi aime-t-il la poésie vous vous demanderez
peut-être parce que la poésie fait du bien
change le monde
divertit

sauve l’âme
met en forme
illumine relaxe
ouvre les horizons

chacun de vous qui sait a certainement de bonnes raisons
sinon vous ne seriez pas ici
mais il vaut mieux ne pas être trop curieux des affaires des autres
si on veut éviter que les autres fourrent leur nez dans nos affaires

que soit donc loué le public de la poésie
louanges à son juste noble grand amour pour la poésie
dans lequel reflet nous pâles et humbles messagers
vivons reconnaissants et bénisseurs

il se tait et se lève
une feuille tombe de la table
il se penche devant les applaudissements
elle ramasse la feuille et lit

TRÈS SECRET
À NE PAS RÉVÉLER
ABSOLUMENT JAMAIS
AU PUBLIC DE LA POÉSIE

le public de la poésie aime la poésie
parce qu’il veut être aimé veut être aimé
parce qu’il s’aime profondément et veut être rassuré
sur son profond amour de lui-même

heureusement pour lui le public de la poésie
ne fait que croire qu’il écoute de la poésie
car s’il l’écoutait vraiment il comprendrait
son impossibilité désespérée et l’inutilité de son amour

et il se giflerait du matin au soir
il brûlerait tous les livres sur les places publiques
il se jetterait dans un canal
ou finirait ses tristes jours dans un couvent

CONCLUSION
LA POÉSIE FAIT MAL
MAIS HEUREUSEMENT POUR NOUS
PERSONNE NE VOUDRA JAMAIS LE CROIRE

 

Poeti tradotti da poeti: Francis Catalano tradotto da Valerio Magrelli

cactus-candelabro

Cactus candelabro (Foto: © sensaos. Fonte: flickr.com)

CHECK-IN CHECK-OUT
(crépuscules/crepuscoli)

Francis CATALANO

Traduzione dal francese di Valerio Magrelli

LE CIEL EN PETITES COUPURES à plates
coutures que tranche
la ligne-hache des montagnes
acérées arides
retailles de papier volt-
igeant bleu par-
delà les pics ocres les
socles esthétiques
avions de chasse furtifs dissimulés
dans les pétroglyphes
ici-bas un noyau de pêche irréel
roule irrégulier irradié
sur la voie carrossable chauf-
fée par les pneus les nœuds
par le peu d’âme le trop plein
de rien dans les réservoirs
d’essence et les
réserves d’indiens :

(Du matin)

*

IL CIELO A PICCOLI TAGLI a taglia
e cuci che taglia
la linea-ascia delle montagne
affilate aride
ritagli di carta azzurra svo-
lazzante oltre i picchi ocra oltre
gli zoccoli estetici
aerei da guerra furtivi dissimulati
nei petroglifi
un nocciolo di pesca irreale
rotola irregolare irradiato
quaggiù sulla via carrozzabile riscaldata
dagli pneumatici dai nodi
da quel poco d’anima dal troppo pieno
di nulla nei serbatoi
di benzina e le
riserve indiane :

(Del mattino)


Tout est régi par l’éclair
Héraclite

L’APACHE TRAIL la paix
la grande paix (on dit qu’elle s’achète)
avec énergie d’images
privées de couilles les cactus à candélabres
défendent leur aride espace leur
alcool leur système de refroidisse-
ment endo-végétatif
cactus-fréon petits bonhommes de chemin
bras en l’air caquet bas cactées gras
cependant qu’un éclair-aiguille zig-
zague dans le ciel bleu blanc
rouge pâle tel un aigle
safran en boucle tournoie
lentement et frappe
dans le nihil dans le mille
dans un nuage
de poussière :

(Antique surface)

*

Tutto è retto dal lampo
Eraclito

L’APACHE TRAIL la pace
la grande pace (si dice che si puo comprare)
con energia d’immagini senza coglioni
i cactus a forma di candelabri
difendono il loro arido spazio il loro
alcool il loro sistema di raffredda-
mento endo-vegetativo cactus-freon
l’omino che va sano e va lontano
con le braccia in alto poche chiacchiere cactacee grasse
mentre un lampo-aquila va a zig-
zag nel cielo bianco azzurro rosso pallido
come in circolo un aquila zafferano
ruota lentemente
e colpisce nel nihil nel centro
in una nuvola
di polvere :

(Antica superficie)


FUMÉ LE FUMIER miscellanées
peyotl, whisky & tobacco
font effet le sol soil oil
les fruits et légumes bio pous-
sant dans les sillons de l’encé-
phale sont des protocerveaux
protubérances du Colorado en action
déviation déniée vol à vau
l’eau vol à vau de mirage
d’un hyperdivorce post-ironique d’oi-
seaux trois cents caplets d’un anti-diarrhéique
chutant d’une trouée dans
les nuages-iguanes
qui éblouit le toit ouvrant
d’autant ouvrant qu’en route
la fiente s’annihile
s’autofertilise éclôt
ô raison merdique
tassée dans le com-
primé imagination :

(Ô raison merdique)

*

LETALE IL LETAMAIO miscellanee
peyotl, whisky & tobacco
fanno effetto il suolo, soil, oil
frutti e verdure bio che cres-
cono nei solchi dell’ence-
falo sono dei protocervelli
protuberanze del Colorado in azione
deviazione negata volo sul
pelo dell’acqua volo sul pelo del
miraggio di un iperdivorzio post-ironico di uc-
celli trecento capsule di un anti-diarreico
che cadono da un buco nelle
nuvole-iguana
che abbaglia il tetto apribile
tanto più apribile visto che strada facendo
lo sterco si annichilisce
si autofertilizza si schiude
oh ragione di merda
tutta pigiata nella pastic-
ca immaginazione :

(Oh ragione di merda)


UN AIGLE SE POSE sur un im-
posant cactus erectus
en même temps que la plume
se pose sur la page
reine col blanc écriture-rapace
elles scrutent les pépites d’or
gueil dans l’œil de l’écureuil le seuil
de tout sens toutankhamon
ibis scribe ride a highway
la plume et l’aigle juchent sur la
page-cactus reviennent à l’or
igine aux blondes herbes brûlées
aux éboulis oubliés
où par les ocres escarpements
zéro s’enfuit vers un :

(Numérisation du paysage)

*

L’AQUILA SI POSA sul po-
tente cactus erectus
mentre la penna
si posa sulla pagina
regina collo bianco scrittura-rapace
che scruta le pepite d’or
goglio nell’occhio dello scoiattolo la soglia
di ogni senso toutankhamon
ibis scriba ride an highway
la penna e l’aquila stanno appollaiate sulla
pagina-cactus tornano all’or
igine alle bionde erbe bruciate
ai ghiaioni dimenticati
dove attraverso le scarpate ocra
lo zero fugge verso l’uno :

(Scansione del paesaggio)


TANDIS QU’À BELLES DENTS le Nord
mord la queue bleu ciel de
l’animal voyageur le sud-rut
rampe tire sa langue bifide
au sud dru au sud dur
au south-mouth et au sud-out
rond comme le Nord
vu l’ivresse dans les soutes de l’Ou-
est sur les rives de l’infini
écrire de la po-asie plages du Pacifique
écrire de la porient de la poccident
po-hiémal et po-midi
écrire sur un point cardinal
« pommade et époxy » :

(Road poem III)

*

MENTRE IL NORD MORDE con grande appetito
la coda azzurro cielo dell’
animale viaggiatore il sud-ritto
striscia mostra la sua lingua biforcuta
al sud fitto al sud duro
al south-mouth e al sud-out
tondo come il nord
visto l’ebbrezza nei depositi dell’
ovest visto le rive dell’infinito
scrivere della po-asia spiagge del Pacifico
scrivere della p-oriente della p-occidente
po-iemale e po-mezzogiorno
scrivere su un punto cardinale
« pomata ed epossidico » :

(Road poem III)


LES TERRES LA PIERRE la mousse
les roses du désert les opun-
tias les tumbleweeds qui roulent
les nopals les saguaros
la blondeur du vert des papillons ar-
més de libre-arbitre par-
delà le pare-brise écran
papillons safran tels aigles safran
en vol plané grande amplitude les ailes
puis plongeant vers leur asile
dans la nature-fissure
pour rien pour le nihil l’idem
le thrill de voler l’Apa-
che Trail sous le gril au gaz solaire
la finitude de l’asphalte
routes chiffonnées ar-
rivées à leurs fins :

(Road poem IV)

*

LE TERRE LA PIETRA il muschio le o-
punzie tumbleweeds che attraversano la strada
i nopal i saguaro
la biondezza del verde e delle farfalle ar-
mate di libero arbitrio al
di là del parebrezza-schermo
farfalle zafferano come aquile zafferano
che planano con ali di grande ampiezza
poi si tuffano verso il loro asilo
nella natura-fessura
per niente per il nihil per l’idem
per il thrill di volare per l’Apa-
che Trail sotto il forno solare la griglia a gas
per la finitudine dell’asfalto
perché la strada arrivi alla
sua fine :

(Road poem IV)


PASSE UN TRAIN-SCIE polychrome
une file Malévitch de rectangles Kandinsky
le long d’un vers volumé-
trique de Sandburg
train-train locomotive nature morte vivante
imperturbable hache inex-
orable hachis de cailloutis
moteurs à combustion explosion du roc
érosion du corps et de
l’âme siècles attachés un à un au
mouvement sans frein sans
entrain vers le programme-
progrès sous la fourchette-
assiette et surtout surtout
bonnes bises aux bisons :

(Du soir)

*

PASSA UN TRENO-SEGA policromo
una fila Malévitch di rettangoli Kandinsky
lungo un verso volume-
trico di Sandburg
tran-tran locomotiva viva natura morta
imperturbabile ascia ines-
orabile macinato di breccia
motori a combustione esplosione della roccia
erosione del corpo e dell’
anima secoli attaccati uno a uno al
movimento senza freni senza
lena verso il programma-
progresso sotto la forchetta-
piatto e soprattutto soprattutto
bacioni ai bisonti :

(Della sera)


CHECK-IN CHECK-OUT la route le rite
la room le vroom voilà
qu’on double une maison mobile (nul
ne s’y attendait) puis des
motos mots-à-mots doublés
à notre tour par
les camions qu’y ont
les chiches les english les hémis-
tiches les nichons de l’Amé-
riche business
as usual :

*

CHECK-IN CHECK-OUT la strada il rito
la room il vroom ecco
che stiamo sorpassando un tir con su una
casa prefabbricata (nessuno
se lo aspettava) poi del
moto delle motociclette delle moto
a nostra volta sorpassati
dai camion ch’hanno…
gli english gli emis-
tichi i fichi le natiche dell’Ame-
ricca it’s business
as usual :


CHECK-IN CHECK-OUT aigle à deux
têtes écritures blondes
végétation-chair
à l’horizon la pierre sourit
d’une fente narquoise plus d’une
dent à son arc d’une
flèche à son carquois
aigle en aérosol sur la
pierre qui craque :

*

CHECK-IN CHECK-OUT aquila a due
teste scritture bionde
vegetazione-carne
all’orizzonte la pietra sorride
con un sorriso sornione c’è più
d’un dente al suo arco più
d’una freccia nella sua faretra
aquila in aerosol
sulla pietra che scricchiola :


CHECK-IN CHECK-OUT et tchick et tchack
c’est la police est-ce bien ma plaque?
— et est-ce moi? et est-ce là
cette auto louée une vraie marque
à mon image?—
identité lithique rainures rai-
nettes portrait-pierre
portrait-identikit :

*

CHECK-IN CHECK-OUT e chick e chack
è la polizia è davvero la mia targa?
— e sono davvero io? ed è proprio qua
questa auto affittata un’ottima marca
a mia immagine?—
identità litica scanalature ra-
ganelle ritratto-pietra
ritratto-identikit :


CHECK-IN CHECK-OUT l’appareil
photo est une Canon
s’affairant dans la mémoi-
re du Grand-Canyon
la langue sortie de sa coque tu
parles du roc le café bu
la Ducati et la Volvo
la 40 ouest les pictogram-
mes sur les panneaux
serpents sonnettes et leurs anneaux
redire l’aride dérider le
temps prendre la route le doute la voûte
le pli disparaître par le val
dans la gorge glisser :

*

CHECK-IN CHECK-OUT l’apparecchio
è una Canon nella
memoria del Grand-Canyon
la lingua uscita dal suo guscio tu
parli della roccia il caffé bevuto
la Ducati e la Volvo
la 40 ovest i pit-
togrammi sui pannelli
serpenti a sonagli e i loro anelli
ridire l’arido togliere al
tempo le rughe prendere la strada il dubbio
la volta la piega scomparire attraverso la vallata
nella gola scivolare :


CHECK-IN CHECK-OUT la radio
éteinte le soleil brille
malgré lui tel un sou
neuf le patron des montagnes
pousse l’oeil-ciseau vers
le textile ciel et on coupe
revient sur terre plus vite
que la lumière
d’un revêtement de verre fumé
les yeux se rhabillent :

*

CHECK-IN CHECK-OUT la stazione radio
spenta il sole brilla
suo malgrado come un soldo
nuovo il padrone delle montagne
spinge l’occhio-forbice verso
il tessile cielo e taglia
torna sulla terra più veloce
della luce
di un rivestimento in vetro scuro
gli occhi si ricoprono :


CHECK-IN CHECK-OUT le monde rap-
plique dans la pupille
à mille milles/seconde
l’image s’écrase dans la vallée
ennuagée nous venons de
nulle part d’une déforma-
tion géologique et nous allons vers
la forme cambrée non assou-
vie des nuages
check-in check-out ou
bon voyage :

*

CHECK-IN CHECK-OUT il mondo ritor-
na nella pupilla
a mille millisecondi
l’immagine si frantuma nella valle
rannuvolata noi veniamo dal
nulla da una deforma-
zione geologica e andiamo verso
la forma incurvata non appa-
gata delle nuvole
check-in check-out o
buon viaggio :

(Check-in check-out)


francis-catalano

Francis Catalano (Foto © Matheiu Rivard)

Francis Catalano, nato a Montreal nel 1961, ha pubblicato sei libri di poesia, tra cui qu’une lueur des lieux (L’Hexagone 2010), Premio Québecor del 27° Festival Internazionale di poesia di Trois-Rivières ed un libro in prosa, On achève parfois ses romans en Italie (l’Hexagone 2012) che è stato letto da Alice Ronfard al BAnQ (Bibliothèque et Archives nationales du Québec) nel 2014. Ha pubblicato Instructions pour la lecture d’un journal di Valerio Magrelli (Écrits des Forges 2005), Premio John Glassco per la traduzione. Cofondatore della rivista di poesia Influx (1980-85), fa parte del comitato redazionale della rivista Exit dal 2005.