Spazio Inediti (19): Luciano Nota – di Gianluca D’Andrea

luciano nota

Luciano Nota (Foto di Donato Fusco ©)

di Gianluca D’Andrea

Spazio Inediti (19): Luciano Nota

Del muro, della lastra, della pietra
ho sempre avuto una visione leggera
nonostante il muro, la lastra, la pietra
m’avessero accerchiato.
E’ sempre stato un tragitto alterato
simile ad un occhio orbo
che ha voglia di scrivere sul marmo
che il vento, il muschio, la luce
non sono mai esistiti.


magritte

René Magritte, La traversata difficile, 1963 (Foto Corbius)

La percussione del senso è in funzione di una necessità, mi verrebbe da dire, “esistenziale”. Il percorso di sopravvivenza delle parole, nell’inedito di Luciano Nota, procede nel martellamento e nell’iterazione degli elementi, e nell’esplicazione del comune ribadire la separazione, o meglio il “dubbio”, della referenza. L’alterazione, reclamata al verso 5, è modifica prospettica che disillude il desiderio. Niente di nuovo, si potrebbe obiettare, ma la scelta della giustapposizione asindetica smaschera proprio il desiderio di continuare a nominare. Il rituale dell’elencazione è l’ultimo tentativo dell’«occhio orbo» di salvare ciò che “non è mai esistito”: il nome che comunica, anche se slacciato dall’indicazione, dalla freccia del senso.

(Dicembre 2015)


Luciano Nota è nato ad Accettura in provincia di Matera. Ha pubblicato: “Intestatario di assenze” (Campanotto 2008), “Sopra la terra nera” (Campanotto 2010), “Tra cielo e volto” (Edizioni del Leone 2012, prefazione di Paolo Ruffilli, postfazione di Giovanni Caserta), “Dentro” (Associazione culturale LucaniArt Onlus, 2013, prefazione di Abele Longo).