Gianluca D’Andrea, inediti

Gianluca D’Andrea, inediti

Iris di Kolibris

ASPETTAVO LA STORIA DI UN QUADRO MILLENARIO

Vedevo lo spettro nell’immagine

lenta, che rallentava gradualmente;

per un istante le figure si muovono appena:

case sullo sfondo, in un parco

bambini e famiglie, madri in maggioranza,

compiono le loro azioni.

In un pomeriggio di aprile –

dentro il quadro mia figlia e mia moglie

nel loro angolo, sedute sulla ghiaia.

Aspetto ancora un po’ prima di entrare,

ho il tempo di sperare che qualcuno

colga da un altro spiraglio il quadro,

che il tempo senza tempo si ricordi

in molti modi, senza nostalgia,

senza la mia stessa speranza,

nell’oblio di un ricordo che non può essere ricordato,

nella compassione lontana

di chi non ne sa parlare.

GLI ALBERI E I RAGAZZI

Li fogghi si stracàncianu p’amuri:

pàrunu argentu e mànnanu spisiddi.

Pasquale Salvatore

Le schegge che da questo sopravvivere

appaiono scomparendo nello schermo,

nei display sempre accesi in cui gli occhi

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IL MONDO TOCCATO IN SORTE: Francesco Balsamo, “Cresce a mazzetti il quadrifoglio”, Il ponte del sale, Rovigo 2015

IL MONDO TOCCATO IN SORTE: Francesco Balsamo, “Cresce a mazzetti il quadrifoglio”, Il ponte del sale, Rovigo 2015

Carteggi Letterari - critica e dintorni

IL MONDO TOCCATO IN SORTE: Francesco Balsamo, Cresce a mazzetti il quadrifoglio, Il Ponte del Sale, Rovigo 2015

Cresce-a-Mazzetti-il-Quadrifoglio-di-Francesco-Balsamo-su-lestroverso

Alla fine del libro (ultima fatica di Francesco Balsamo, autore catanese che affianca la scrittura in versi a un’originalissima produzione figurativa, per la quale mi concedo di rimandare al libro di disegni Non copiare dagli occhi, Incertieditori, Legnago 2012 – con testi di Guido Giuffrè e Renata Morresi) possiamo leggere una dedica particolare al padre che viene paragonato a un albero (così come, all’inizio della raccolta, troviamo un disegno dello stesso Balsamo che rappresenta anch’esso un albero): «mio padre, da maneggiare come un albero – / a mio padre,». La pianta maestosa e insieme fragile, indifesa e imponente, apre e chiude un’operazione “augurale”, all’insegna della protezione e della crescita. Un mondo “vegetale”, un fermento che si confronta con la caduta esiziale – la morte è presente…

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Poeti tradotti da poeti: Francis Catalano tradotto da Valerio Magrelli

Poeti tradotti da poeti: Francis Catalano tradotto da Valerio Magrelli

Carteggi Letterari - critica e dintorni

CHECK-IN CHECK-OUT
(crépuscules/crepuscoli)

Francis CATALANO

Traduzione dal francese di Valerio Magrelli


LE CIEL EN PETITES COUPURES à plates
coutures que tranche
la ligne-hache des montagnes
acérées arides
retailles de papier volt-
igeant bleu par-
delà les pics ocres les
socles esthétiques
avions de chasse furtifs dissimulés
dans les pétroglyphes
ici-bas un noyau de pêche irréel
roule irrégulier irradié
sur la voie carrossable chauf-
fée par les pneus les nœuds
par le peu d’âme le trop plein
de rien dans les réservoirs
d’essence et les
réserves d’indiens :

(Du matin)

*

IL CIELO A PICCOLI TAGLI a taglia
e cuci che taglia
la linea-ascia delle montagne
affilate aride
ritagli di carta azzurra svo-
lazzante oltre i picchi ocra oltre
gli zoccoli estetici
aerei da guerra furtivi dissimulati
nei petroglifi
un nocciolo di pesca irreale
rotola irregolare irradiato
quaggiù sulla via carrozzabile riscaldata
dagli pneumatici dai nodi
da quel poco d’anima dal…

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Nicola Vacca, “Luce nera” (Marco Saya Edizioni 2015) – di Giulio Maffii

Nicola Vacca, “Luce nera” (Marco Saya Edizioni 2015) – di Giulio Maffii

Carteggi Letterari - critica e dintorni

Nicola Vacca, Luce nera (Marco Saya Edizioni 2015) – di Giulio Maffii

copertina_vacca-page-001Ogni uscita di un libro di poesia è significativa, nel bene o nel male, per i lettori attenti. Non a caso utilizzo la parola “attenti”, perché è proprio l’attenzione il fulcro dell’ultima opera di Nicola Vacca Luce nera (Marco Saya Edizioni 2015). Il critico e poeta gioiese colpisce e affonda. Si inabissa nel vortice della pochezza umana e nella crisi della società contemporanea. Interessa innanzitutto l’uso del linguaggio utilizzato. Un dettato sobrio ed apparentemente monodico a cui fanno da contraltare intuizioni e coltellate linguistiche che riportano immediatamente alla coscienza l’evidente influenza cioraniana evidenziata anche nell’esergo ai testi. “Il male, al contrario del bene, ha il duplice privilegio di essere affascinante e contagioso”. 
Le 4 sezioni di Luce nera mantengono un filo conduttore neanche tanto nascosto, ma anzi affrontato con coraggio, quel coraggio che manca spesso agli…

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TRA MONDI: Bruno Galluccio, “La misura dello zero”, Einaudi, Torino 2015

TRA MONDI: Bruno Galluccio, “La misura dello zero”, Einaudi, Torino 2015

Carteggi Letterari - critica e dintorni

TRA MONDI: Bruno Galluccio, La misura dello zero, Einaudi, Torino 2015

sculpture-Budapest-zero-km sculpture Budapest zero km (Fonte: cepolina.com)

Contrazione. Il movimento si riduce e gravita all’essenziale, le parole raccontano processi, costruiscono piccoli quadri di riflessione. La conoscenza fisica è il linguaggio che edifica tassello su tassello lo scenario attuale. Misure, Sfondi, Transizioni, Curvature, tutto si ri-dispone nel cosmo ma sempre nell’angoscia di una possibile fine. Al centro il racconto si fa storia dell’assenza, nella piccola rassegna i tre matematici illustrano il negativo, l’indisposto.
Pitagora, ovvero le origini e lo sviluppo della scienza occidentale in una pratica di vita che ha nell’astensione la sua causa, «ci asteniamo da cibo animale da fave/ rinunciamo a voluttà di cibo e lussuria». Ma è il linguaggio di questa scienza a farsi ironico collegamento col mondo, per diradare la notte. Il velamento oscura ma, allo stesso tempo, congiunge, perché inibisce…

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Nella colonia penale

Nella colonia penale

Carteggi Letterari - critica e dintorni

  “Nella colonia penale” scritto nell’ottobre del 1914, a poca distanza dallo scoppio della I Guerra mondiale, è uno dei pochi testi pubblicati in vita da Franz Kafka e oggetto all’epoca di ben due letture pubbliche, evento pressoché unico nella produzione letteraria del nostro, per riapparire, dopo la censura nazista, nell’edizione dell’opera completa dell’autore praghese curata nel 1951 da Brod. Esce ora per l’editrice Zona una nuova versione italiana di Davide Racca, che ne cura non solo la traduzione, di cui dà ragione in un’apposita nota, ma anche una lettura politico – filosofica alla luce soprattutto degli studi, foucaultiani e non, sul potere e sui “dispositivi” di controllo, nonché l’illustrazione con  una serie di tavole di disegni – ”allusioni ottiche” come le definisce lo stesso Racca – che si configura rimando iconico assolutamente coerente a quel narrar per figure tipico della scrittura kafkiana.

La ricchezza e la varietà dell’approccio…

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Luigi Capuana #fermovia

Luigi Capuana #fermovia

Carteggi Letterari - critica e dintorni

Il M° Luigi Capuana. Primo Poeta del Risorgimento. Ci credette. Si ricredette. Impose che Mineo avesse la Ferrovia. Indirizzò Verga verso i suoi capolavori. Iniziò Pirandello alle Arti magiche. O meglio, gli ricordò che da lui gli Oracoli furono Caldaici. Nel boschetto. Nel Lucus a lucendo, dove riesce il passaggio. Fu Maestro. Critico. Politico. Poeta. Scrisse la prima Opera per il Bellini di Catania interamente in Lingua siciliana. E poggia a Mineo (CT). Sull’altro capo del Regno di Re Ducezio. Che inziava a Noto Antica. Che non cedette ai Greci. E che comprendeva quella bellissima dorsale che attraversa Palazzolo Acredide. Akrai. Dove il padre di San Paolo appoggiava le sue stoffe per farle passare da Roma a Damasco. Passa da Buccheri. Stupendo e fecondo borgo che fece fermare gli arabi. E scende a Vizzini. Vizzini di Casa Verga. Proprietari latifondisti con Palazzo vista Piazza. E da Vizzini a Mineo. #fermovia

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Wallace Stevens: due poesie da “Opus postumum” in “Wallace Stevens – Tutte le poesie” (I Meridiani, Mondadori 2015) – Postille ai testi

Wallace Stevens: due poesie da “Opus postumum” in “Wallace Stevens – Tutte le poesie” (I Meridiani, Mondadori 2015) – Postille ai testi

Carteggi Letterari - critica e dintorni

Ultimo intervento mentre si annuncia il riposo estivo. La rubrica riprenderà a fine agosto. Mi piace chiudere con un autore a me profondamente caro, in occasione dell’uscita di un Meridiano che aspettavo da tanto, troppo tempo. Per questo non finirò di ringraziare Massimo Bacigalupo che così tanto ha fatto per la diffusione e la ricezione di Wallace Stevens in Italia.

(GDA)wallace_Stevens


Wallace Stevens: due poesie da Opus postumum

JULY MOUNTAIN

We live in a constellation
Of patches and of pitches,
Not in a single world,
In things said well in music,
On the piano, and in speech,
As in a page of poetry –
Thinkers without final thoughts
In an always incipient cosmos,
The way, when we climb a mountain,
Vermont throws itself together.

*

MONTAGNA A LUGLIO

Viviamo in una costellazione
di chiazze e schizzi,
non in un mondo unico,
in cose dette bene in musica,
al pianoforte e…

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